Arte

L’impronta personale che Pietro Masson lascia nelle sue opere è la singolare sicurezza e spontaneità dell’impianto grafico insieme alla straordinaria carica coloristica. Pietro Masson è un architetto, il suo è quindi un linguaggio architettonico i cui elementi sono gli spazi, i volumi, i piani e le prospettive. Il colore viene visto come luogo in cui la luce diventa materia e mezzo espressivo, lo spazio così viene descritto dalla luce diventata colore. Due sono le tecniche principali che Pietro Masson ha ideato per la realizzazione delle sue opere.

OIL ON CANVAS

Le grandi tele olio su tela sono dipinte su un fondo di sabbia nera finemente setacciata. Il risultato è un effetto materico mutevole secondo i punti di vista. L’uso del pennello, quasi mai pulito, impastato con più colori, crea continue stonalizzazioni. Le opere hanno quasi sempre un impianto architettonico.

DRIPPING

Il dripping è una tecnica che prevede la colatura del colore direttamente sulla tela. Questa tecnica ha la particolarità di non consentire di correggere il tratto; una volta “incisa” la tavola, non è più possibile modificarne il segno. I pannelli su cui sono colati gli smalti in una sorta di dripping figurativo controllato, sono preparati con un fondo nero. Al dripping si aggiungono tecniche miste. Questo tipo di pittura ha la freschezza dell’istintualità del gesto artistico.